Pubblicazioni periodiche dell’Amministrazione postale italiana

L’Amministrazione postale italiana, nelle sue varie declinazioni nel corso degli anni, per le proprie esigenze ha prodotto un’enorme mole di pubblicazioni ufficiali di servizio per istruire il proprio personale (e l’utenza) sulle modalità di svolgimento delle operazioni. Oltre alle pubblicazioni squisitamente ufficiali, l’Amministrazione ha prodotto anche pubblicazioni ufficiose, con saggi e articoli di carattere politico o tecnico.

Queste pubblicazioni si possono sommariamente dividere in:

  • pubblicazioni non periodiche, a stampa
  • pubblicazioni periodiche, a stampa
  • circolari, fogli d’ordini e materiale simile.

Complessivamente si tratta di documentazione che ha avuto una scarsa diffusione e attualmente risulta difficile da reperire anche perché - purtroppo - molte raccolte presso le ex-Direzioni provinciali delle ora Poste Italiane S.p.A. sono state oggetto di scarto e inviate al macero. L’Istituto propone qui una collezione digitalizzata, suddivisa nelle tre categorie, che verrà incrementata nel tempo.

In questa pagina, le pubblicazioni periodiche. Si tratta soprattutto di pubblicazioni che rendevano note le nuove leggi ed i regolamenti, emanavano disposizioni, informavano sui servizi e sulle variazioni organizzative a carattere generale, d’interesse di tutti gli uffici. Esse comprendono infatti una grandissima mole di notizie sull’organizzazione minuta, le norme, il personale, l’apertura o la chiusura o le variazioni di stabilimenti postali, e in generale su tutta la vita dell’Amministrazione.

I documenti sono liberi da diritti e scaricabili gratuitamente per la libera consultazione. In caso di utilizzo per pubblicazioni, sarà gradita la citazione di questo sito e la comunicazione di ciò via e-mail a issp@issp.po.it.

1861 (dal Bullettino postale...)

Dal 1861, quando presso il Ministero dei lavori pubblici esistevano, indipendenti, la Direzione generale delle poste e la Direzione generale dei telegrafi, venivano pubblicati il Bullettino postale ed il Bullettino telegrafico: si trattava di fascicoli in 8° a periodicità mensile.

1889

Nel marzo 1889, con la creazione del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, le due pubblicazioni vennero fuse in una sola, il Bullettino del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, che nel corso del tempo variò di periodicità, decadale o quindicinale.

1906

Dal 1906 il nome venne modificato in Bollettino del Ministero delle Poste e dei Telegrafi.

1910

Nel 1910 il Bollettino venne scisso in due fascicoli: la parte I, che comprendeva notizie sul personale, e la parte II, con le indicazioni di servizio.

Continuò ad essere pubblicato con questo titolo sino al 1923.

Bullettino / Bollettino (1861-1923)

1924

Nel 1924, con la creazione del Ministero delle Comunicazioni, il Bollettino continuò ad essere pubblicato nella sola parte prima (le notizie sul personale) mentre la parte seconda venne trasformata nella nuova Rivista delle Comunicazioni / Poste - Telegrafi - Telefoni a periodicità mensile. Si trattava di una pubblicazione che, oltre alla parte ufficiale riguardante le disposizioni, conteneva anche una piccola parte di notizie d’attualità dal mondo postale internazionale, commenti e brevi articoli.

Rivista delle Comunicazioni (1924-1928)

1929

Nel 1929 la rivista ebbe una radicale trasformazione, diventando la Rassegna delle Poste dei Telegrafi e dei Telefoni. Questa era una rivista di grande formato, a periodicità mensile, divisa in due parti altrettanto ricche: la prima era la parte non ufficiale, contenente ampi articoli di tipo amministrativo, storico o tecnico sulle poste o sulle telecomunicazioni; la seconda continuava la testata precedente, con le disposizioni sul servizio e le altre notizie, fra cui si segnala la rubrica delle nuove aperture di uffici postali.

Rassegna delle Poste dei Telegrafi e dei Telefoni (1929-1939)

1940

Nel 1940, mantenendo la medesima formula, cambiò nome in Rassegna delle Poste e delle Telecomunicazioni.

Rassegna delle Poste e delle Telecomunicazioni (1940-1941)

1942

Nel 1942, pur rimanendo invariata, cambiò ancora nome in Poste e Telecomunicazioni, continuando le pubblicazioni sino al settembre 1943.

Poste e Telecomunicazioni (1942-1943)

1944 (...al Bollettino ufficiale)

Dall’agosto del 1944 la pubblicazione cambiò ulteriormente nome in Bollettino delle Poste e Telecomunicazioni che divenne poi il Bollettino del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni a partire dal 1° gennaio 1945, in conseguenza del decreto che stabiliva la scissione del Ministero delle Comunicazioni in Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e Ministero dei Trasporti.
Il Bollettino veniva edito in tre parti: la prima, riservata al personale e distribuita solo alle sedi principali, la seconda inviata a tutti gli uffici postali e la terza distribuita alle ricevitorie, più leggera in quanto le ricevitorie effettuavano un servizio limitato.
A partire dal 1° gennaio 1956 cambiò nome in Bollettino ufficiale del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e dal 1° gennaio 1965 semplicemente in Bollettino ufficiale, titolo che mantenne sino alla cessazione delle pubblicazioni avvenuta nel dicembre 1993.

L’Istituto sta procedendo alla pubblicazione delle scansioni degli anni dal 1944 sino al 1974.

Bollettino delle Poste e Telecomunicazioni (1944-1974)

1946 Rassegna Postelegrafonica

Uscita dal 1946 riprendendo una precedente testata, si trattava di una rivista ufficiosa, edita da un privato senza collegamenti diretti con l’Amministrazione PT, con il sottotitolo «Mensile dei problemi tecnici-amministrativi e per la diffusione delle norme e tariffe dei servizi postali e delle telecomunicazioni» che comunque si può considerare rivista ufficiale sia per le cronache sia per le disposizioni legislative e amministrative. Aveva periodicità mensile e durò almeno sino al 1990.

L’Istituto dispone di alcune annate, dal 1969 al 1977, di cui ha effettuato la digitalizzazione ed ora disponibili on-line.

Rassegna Postelegrafonica (1946-1990)

1948 Poste e Telecomunicazioni

Dal 1948 al 1967 uscì una rivista bimestrale ufficiosa, Poste e Telecomunicazioni, di cui l’Amministrazione era l’autrice con la Fondazione Ugo Bordoni come editore, che proponeva saggi, cronache e temi d’attualità. Nel 1968 si trasformò nella rivista Poste e telecomunicazioni nello sviluppo della società, a cura solamente della Fondazione Ugo Bordoni.

Attualmente l’Istituto ha digitalizzato un solo numero (1956 - Numero speciale edito in occasione della 1ª Mostra della meccanizzazione dei servizi postali); la collezione verrà aumentata.

Poste e Telecomunicazioni (1948-1967)